Il bosso secolare del parco paesaggistico

Un esemplare di Bosso secolare presente all’interno dei giardini

 

Il parco paesaggistico Lauretum, nelle sue aree verdeggianti, conserva diverse specie arboree e arbustive di pregio. Uno di questi è il secolare esemplare di Bosso (Buxus sempervirens) presente nell’area del giardino storico di inizio Novecento, incastonato tra allori e ligustri sagomati e alberi di carrubo e corbezzolo.

Questo straordinario Bosso, dell’altezza di circa 4 metri, di portamento arboreo, è l’ultimo esemplare rimasto di un gruppo di alberi della stessa specie anticamente presenti in prossimità del viale alberato che accede al giardino. Durante i lavori di restauro del giardino storico nel 1998 gli esemplari di bosso recuperati erano 2, valorizzati e salvati dai rovi. Nel 2020 muore uno dei due bossi, gravemente compromesso da problemi fitosanitari. Oggi il Bosso del parco paesaggistico è anche l’ultimo esemplare di questa specie presente all’interno del centro storico di Loreto Aprutino. Non ne sono stati rintracciati altri di eguali dimensioni e importanza.

 

Particolare del Bosso storico – Foto Colazilli

 

Particolare del Bosso storico – Foto Colazilli

 

Il Buxus sempervirens è generalmente un piccolo albero che può raggiungere in condizioni ottimali anche i 5 metri di altezza. Per la sua crescita lentissima, pochi centimentri l’anno, è una pianta estremamente peziosa nei giardini storici. Il suo legno è molto pregiato, utilizzato in ebanisteria per creare pregevoli decorazioni artistiche o oggetti di alto valore. Siamo abituati spesso a vederlo sagomato nelle siepi dei giardini formali e nell’ars topiaria. Il Bosso del parco paesaggistico invece mantiene la sua integrità di albero e viene lasciato crescere liberamente.

 

Particolare del Bosso storico – Foto Colazilli

 

Particolare del Bosso storico – Foto Colazilli

 

 

Per il recupero degli esemplari storici di Bosso sono state seguite tre fasi:

-La prima fase è stata l’indagine botanica del sito con censimento degli esemplari sopravvissuti e ancora intatti. Quando nel 1998 iniziarono i lavori di restauro, gli ultimi bossi rimasti erano circondati da tantissime piantine nate dai seme e che popolavano tutta l’area in prossimità del viale e del cancello del giardino. Si è quindi proceduto a delimitare l’area, durante i lavori, e a procedere con le prime azioni di restauro conservativo.

-La seconda fase è stata l’opera di recupero minuzioso dei due esemplari storici, intervenendo con potature mirate e pulizia dei rovi e piante infestanti. In questo caso si è proceduto alla rimonda del secco e alla valorizzazione degli alberi storici.

-La terza fase è stata il restauro conservativo dei due alberi con successiva gestione impeccabile, miglioramento del soprassuolo, lotta alle malattie del bosso.

Probabilmente il Bosso secolare del giardino dovrebbe risalire agli inizi del Novecento.

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